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La Zanzara del 22 luglio 2026

La Zanzara

July 22, 2026

La Zanzara del 22 luglio 2026
Speakers: Giuseppe Cruciani, David Parenzo, Luana Absoluta, Lilian Jessica Tami, Anna Vita Briganti, Tommaso Cerno
**Giuseppe Cruciani** (0:30)
Non ne impazisce. Non ne posso più di queste cazzate.

**SPEAKER_2** (0:33)
Io ti esorcizo nel nome di Gesù Cristo, smettila.

**Giuseppe Cruciani** (0:36)
Ma tu devi andare a fare in culo.

**SPEAKER_3** (1:09)
Ultima settimana della zanzara, ma state scherzando spero. Toccherà ascoltare i podcast che appena dicono cazzo lo pippano, fa faggura!

**SPEAKER_4** (1:26)
Sto parlando con la segreteria del generale Pannacci, con quello schifoso unto di cruciani.

**David Parenzo** (1:32)
Pronto. Salve la segreteria centrale delle nove destre che avanzano.

**SPEAKER_7** (1:39)
Il dramma di questa trasmissione non sono i comunisti, i fascisti, i travettoni, gli scambisti. Il dramma è nella circolarità della cosa che tu ascolti la trasmissione, ti incazzi, ti parte l'embolo e inizia a mandare i messaggi in ruota. Poi il giorno dopo vai a risentire la puntata successiva perché dici sono stato preso, mi hanno mandato in onda, ho fatto una figura di merda. Ed è lì che ti accorgi che non ti hanno preso e dici ah non sono la TSO.
Che ti rincazzi, rimandi altri messaggi e ricomincia la ruota.

**SPEAKER_8** (2:11)
L'ascolto per addormentarmi in replica.

**David Parenzo** (2:15)
Usare questa trasmissione che è adrenalinica, gente che urla, musica in calzano.

**SPEAKER_8** (2:20)
Mi concedo il sonno, non so.

**SPEAKER_9** (2:22)
Mi piace, non ne posso fare a meno. Tutta gente che hai cresciuto tu, hai cresciuto tu, tu sei la responsabilità di un disfacimento nazionale.

**SPEAKER_8** (2:32)
Tutte devi avere la responsabilità di quello che hai fatto. Mi piace, non ne posso fare a meno.

**SPEAKER_10** (2:41)
Mi sono fatta più in linea?

**SPEAKER_11** (2:43)
Sì, sì, fino a prova contraria sì.

**David Parenzo** (2:45)
Purtroppo sì, purtroppo sì.

**SPEAKER_10** (2:48)
Perfetto.

**SPEAKER_11** (3:02)
Potete interpretare come volete questa mia proposta a shock che sto per fare, ma è arrivato il momento di fare questa proposta. Polizia e carabinieri, le forze dell'ordine incrocino le braccia. In realtà sono lavoratori come gli altri, a cui però è negato il diritto di sciopero, come sappiamo, no? Però qualche gesto eclatante prima o poi lo devono fare. Per se stessi, per il massacro che subiscono e per la stragrande maggioranza del popolo italiano che è dalla loro parte.
Non ci si può arrendere di fronte alla minoranza infame e criminale che vuole il caos e vuole abbattere le forze dell'ordine, odia le forze dell'ordine. Quelli che abbiamo visto in piazza a Bologna, ce lo dicessero qua, chiamassero. Se polizia, carabinieri, insomma tutte le forze dell'ordine incrociassero le braccia tutti insieme in tutta l'Italia anche solo per 5 minuti, la gente scenderebbe in piazza ad applaudirli. Ci vogliono 5 minuti di sciopero, ovviamente non ufficiale perché non possono, e tutta l'Italia ad applaudire per metterla in culo ai criminali. Forza è impossibile, però vedremo, vedremo cosa potrà succedere. Io faccio una proposta, uno sciopero per 5 minuti di polizia e carabinieri dopo lo scempio di Bologna polizia e carabinieri incrocino le braccia.
In alternativa, in alternativa, caro David, l'altra proposta che si può fare dopo lo scempio, la vergogna di poliziotti inermi, 70 feriti, aumentato il bilancio, è quella di una grande manifestazione, altro che manifestazione per Fakir, che per carità è morto e siamo tutti dispiaciuti, le manifestazioni di solito indette dalla sinistra. Bisogna fare una grande manifestazione, enorme manifestazione in supporto delle Forze dell'Ordine. Assolutamente.

**David Parenzo** (5:15)
Beh, oggi non c'è bisogno.

**SPEAKER_11** (5:16)
Una grande manifestazione in supporto silenziosa. Ti ricordi negli anni 70, no? Le manifestazioni dei colletti bianchi.

**David Parenzo** (5:24)
La marcia dei 40 mila di rovini.

**SPEAKER_11** (5:26)
Bravissimo, bravissimo.

**SPEAKER_6** (5:28)
Una marcia pacifica.

**SPEAKER_11** (5:30)
Zitto, lo so benissimo, lo so molto più di te perché sono più grande di te.

**David Parenzo** (5:34)
Vecchio, vecchio, vecchio, ormai.

**SPEAKER_11** (5:38)
Una marcia, una marcia, una marcia dei colletti bianchi, una marcia dei colletti bianchi, silenziosa, pacifica, senza macchine rotte, senza macchine distrutte, senza macchine bruciate, in supporto delle forze dell'ordine. Qualcuno prende questa iniziativa e io ci sarò.
Altra cosa che voglio dirti, sempre legata a Bologna, signori miei, beh, non lo posso dire in maniera tranquilla. Se vuoi te lo dico in maniera tranquilla oppure te lo dico, te lo dico incazzato. Ti ricordi, ti ricordi della, di Alessandro Ambrosio. Alessandro Ambrosio, un capotreno, un capotreno di 34 anni, ammazzato con una coltellata alla schiena nel parcheggio della stazione di Bologna appunto a gennaio. Un ragazzo che andava a lavorare, ucciso da uno straniero, con precedenti, su precedenti, per porto da armi, eccetera eccetera. Uno che girava all'Europa praticamente con il coltello in tasca. Che cosa è successo dopo la morte di questo capotreno? Tu hai visto cortei, hai visto centri sociali, mobilità, hai visto bandiere, hai visto gente che bloccava la tangenziale per Ambrosio?

**SPEAKER_13** (6:49)
Zero, zero, zero, zero.

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