Ep.174 LA STORIA DI LORENA CULTRARO artwork

Ep.174 LA STORIA DI LORENA CULTRARO

Elisa True Crime

August 26, 2026

🎙️ C’è un’età in cui l’amore sembra una cosa semplice.Un messaggio sul telefono può cambiarti l’umore di tutta la giornata. Una “buonanotte” può farti sentire vista. Scelta. Importante.E un primo appuntamento può diventare il centro del tuo universo.
Speakers: Elisa, Lydia, Giuseppe

Topics: True Crime

**SPEAKER_1** (0:01)
Vuoi sapere qual è la qualità? Sembra una Super Duty Ford, che toglie in più 40 p.m. prima del sole. Sembra una Mustang Ford, che fa ciò che fa una Mustang. Ford, il numero uno di JD Power, una qualità in inizio tra i brand principali. Pronti, setti, Ford.

**SPEAKER_2** (0:20)
Quando si è equipato, il max di toglie varia dal carico, le caratteristiche di configurazione, il numero di passaggi. Per le informazioni sulle qualità iniziali di JD Power 2026 US, visitate jdpower.com/awards, awards based on 2026 model year. Newer models may be shown.

**SPEAKER_3** (0:30)
The Colonel's cooked up a new $10 bucket of the day just for you. Monday, 10 wings for $10. Tuesday, 8 piece fried chicken for $10. Wednesday, 8 tenders for $10. Thursday, 10 wings for $10. Friday, 24 nuggets for... Oh, you guessed it, didn't you?
$10.
The $10 bucket of the day deal every weekday only at KFC. It's finger lickin good.

**SPEAKER_2** (0:56)
Prices and participation variable supplies last.

**SPEAKER_4** (0:57)
Not available on third party ordering platforms.

**SPEAKER_2** (0:59)
Tax extra.

**SPEAKER_5** (1:00)
Attenzione. Per la natura dei fatti trattati, si consiglia l'ascolta ad un pubblico adulto.

**Elisa** (1:08)
C'è un'età in cui l'amore sembra una cosa semplice. Un messaggio sul telefono può cambiarti l'umore di tutta la giornata. Una buonanotte può farti sentire vista, scelta, importante. E un primo appuntamento può diventare il centro di tutto il tuo universo. Ma cosa succede quando quella sensazione viene usata contro di te? Quando quello che tu chiami amore per qualcun altro è solo un gioco di potere? Qualcosa che non ha più niente a che fare con l'affetto ma con il possesso, con l'umiliazione, con la violenza che nasce quando qualcuno decide che tu non sei più una persona, ma un bersaglio? Oggi vi racconto la storia di Lorena Cultraro.
Ci sono storie che ci fanno paura. Storie che sembrano impossibili, storie che ci ossessionano. Omicidi, crimini, sparizioni. Da anni racconto queste vicende per ricordare chi le ha vissute davvero e per cercare, insieme a voi, di capire cosa sia successo. Io sono Elisa Truecrime e questo è il mio podcast.
Oggi.
Ci troviamo a Niscemi, un comune della Sicilia in provincia di Caltanissetta che conta circa 25 mila abitanti. E quindi una cittadina dove la vita ha un ritmo lento, diverso un po più da paese, no? Dove le giornate scorrono con più calma, tutto sembra muoversi un po più piano. L'economia del posto è legata soprattutto all'agricoltura, che per tanti ancora oggi è proprio la principale fonte di lavoro. Ed è proprio qui che il 9 novembre del 1994 nasce Lorena, Lorena Cultraro. I suoi genitori, Giuseppe e Lydia, si conoscono in realtà a Livorno, perché entrambi hanno passato un periodo lì per lavoro e si conoscono per caso alla fermata dell'autobus.

**Lydia** (3:43)
Io mio marito l'ho conosciuto nel Nolando, alla fermata del pulmo, che io lavoravo e vado a prendere la cassa e prendo il pulmo. E ci siamo conosciuti, poi c'è stata la scintilla e ci siamo innamorati.

**Elisa** (3:59)
Giuseppe e Lydia sono entrambi molto molto giovani, ma tra loro praticamente scatta il colpo di fulmine, si innamorano subito e cominciano una relazione e dopo poco tempo nel 1990 si sposano. Lydia poi rimane incinta di Lorena e poi di un altro bimbo, il fratello minore di Lorena, Giacomo. E essendo molto giovani, ovviamente l'avere dei figli stravolgerà radicalmente la loro vita. Giuseppe racconta infatti che da quando è nata Lorena, lui è diventato molto più responsabile, ha preso la vita e il lavoro molto più seriamente, diciamo che ha messo la testa a posto, questo riferisce proprio lui.

**Giuseppe** (4:43)
Quando è nata Lorena, è nato alle 12 e 30 Ho pensato tante cose, sono diventato papà, cioè mi sembrava un sogno.

**Elisa** (4:54)
Il lavoro però lì a Livorno non va molto bene, Giuseppe fa l'inbianchino e Lydia fa l'operaia, e quindi dopo un po i due si fanno due conti e decidono di tornare a vivere nella loro città natale, ovvero Niscemi. Qui Giuseppe continua a fare l'inbianchino e fa anche il vigile del fuoco volontario per avere un guadagno extra, mentre Lydia invece pare facesse la casalinga. E la loro vita prosegue in modo sereno, tranquillo. La loro è una famiglia molto semplice, molto umile e davvero unita. Lorena è una bambina dolce e solare, con questi occhioni scuri che porta tantissima gioia nella famiglia cultraro e cresce in modo assolutamente spensierato. Nel 2008 poi dopo le scuole medie, Lorena comincia a frequentare l'Istituto Leonardo Da Vinci, che praticamente sarebbe l'unico liceo di Niscemi e comprende svariati indirizzi. Quindi in un'unica scuola troviamo l'indirizzo linguistico, classico, sociopedagogico, tecnico commerciale e agrario. In questo modo praticamente tutti gli adolescenti del paese si ritrovano in questo grande istituto, continuano a frequentarsi e le amicizie, ma anche le dinamiche di paese, si consolidano ancora di più, che infatti io non so quanto sia una cosa positiva. Cioè io personalmente mi ricordo che quando avevo quell'età non vedevo l'ora di andare al liceo anche per poter uscire dalla zona di periferia in cui vivevo. Cioè era proprio un modo per vedere un'altra realtà, per conoscere persone diverse. E penso che, non lo so, il fatto di spaziare, di non rimanere sempre nello stesso posto con le stesse identiche persone, anche solo il cambiare scuola, il cambiare zona, possa far bene alla mente, ma è al processo di crescita. Non lo so, è una mia riflessione. Comunque, Lorena si iscrive all'indirizzo commerciale ed è una bravissima studentessa. A lei piace proprio studiare e si differenzia da molti suoi compagni, che non sono diligenti come lei, soprattutto i ragazzi. Succedeva molto spesso, infatti, che i ragazzi iniziassero a lavorare nei campi, nel settore agricolo, molto, molto giovani, quindi smettendo quasi completamente di fatto di andare a scuola. Lorena, insomma, sta crescendo e, come tantissimi adolescenti, non vede l'ora di diventare grande. E come normale che sia, le viene anche voglia di curarsi un po di più, le viene voglia, per esempio, di iniziare a truccarsi. Ma suo padre Giuseppe è molto apprensivo e, come tanti papà, la vede ancora come la sua bambina e non vuole assolutamente che lei si trucchi. Ma la madre e anche l'azia di Lorena, che vive al piano di sotto rispetto a lei e la sua famiglia, cercano di far ragionare Giuseppe. La zia in particolare gli dice di stare tranquillo e di lasciare che Lorena si trucchi almeno un po, perché alla fine va al liceo e è normale che voglia iniziare a truccarsi. E gli dice proprio questa frase, gli dice tranquillo che tanto nessuno te la ruba tua figlia. Una frase che col tempo si rivelerà tragicamente sbagliata.

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