**SPEAKER_1** (0:01)
In un'ora tra il primo gioco e la sesticcia della clubhouse, il golf è più di un gioco. Lululemon Golf Gear è costruito per il pieno di tempo del tuo giorno. Le strade luce quando ti vedi in tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue tue t Attenzione, per la natura dei fatti trattati si consiglia l'ascolta di un pubblico adulto.
**Elisa De Marco** (0:41)
Dunque, amici, oggi, invece di un intro, ho deciso di cominciare il video di oggi con un grandissimo enorme trigger warning che vorrei prendeste davvero alla lettera. Ogni volta che faccio un trigger warning, poi c'è sempre qualcuno che nei commenti mi scrive, non lo so, pensavo stessi esagerando, ho guardato allo stesso il video e me ne sono pentito. Ecco, questa volta io veramente vi supplico di ascoltarmi perché questa è, secondo me, una delle storie la più pesante, non lo so se definirla la più pesante, però sicuramente una delle storie più pesanti, disturbanti e scioccanti che io abbia mai raccontato. Secondo me, ovviamente, poi sicuramente per alcuni di voi non lo sarà, ma personalmente penso che lo sia. Sappiate che in questo episodio tratteremo diversi temi di violenza, cioè di qualsiasi genere, anche sugli animali e sui minori. Si parlerà di pornografia, si parlerà di farsi del male da soli, si parlerà del togliersi la vita. Se questi temi sono particolarmente pesanti per voi, se state combattendo una battaglia personale e pensate che ascoltare una storia su anche uno solo di questi temi possa ammettere a repentaglio quella battaglia, per favore non guardate questo video o guardatelo insieme a qualcuno di fidato, magari insieme ai vostri genitori. Allo stesso modo però voglio dire anche un'altra cosa, perché al contempo vorrei anche che questo video venisse guardato da più persone possibile, ma più che altro da più genitori possibile, o da più ragazzi insieme ai propri genitori, perché secondo me tutti dovrebbero sapere dell'esistenza di questo gruppo di cui andremo a parlare o comunque di questo fenomeno, che non è che la punta dell'iceberg di quello che si può trovare online, di quello che potrebbe risucchiare i ragazzi, magari quelli più fragili, magari quelli che cercano nell'internet un rifugio o una comunità a cui appartenere e che potrebbe trasformarli a loro insaputa in vittime perfette di un gioco malato che inesorabilmente potrebbe concludersi nel peggiore dei modi. Penso che conoscere le dinamiche dietro a queste cose sia fondamentale in un mondo che è sempre meno reale e sempre più parasociale. Scusate se mi sono dilungata, ma credetemi che nel corso del video capirete quanto fosse necessario per me farlo.
Ci sono storie che ci fanno paura. Storie che sembrano impossibili, storie che ci ossessionano. Omicidi, crimini, sparizioni. Da anni racconto queste vicende per ricordare chi li ha vissute davvero e per cercare insieme a voi di capire cosa sia successo. Io sono Elisa True Crime e questo è il mio podcast.
Ok, dunque, prima di parlare del gruppo 764 è fondamentale parlare del suo fondatore Bradley Cadenhead.
Bradley Chance Cadenhead nasce il 21 agosto del 2005 a Steffenville in Texas, una piccola cittadina rurale che conta circa 21 mila abitanti. Steffenville è la classica cittadina texana che esprime a pieno la tradizione cowboy, con un'economia che ruota intorno all'allevamento e la cui comunità è profondamente religiosa, basata su valori molto tradizionalisti e conservatori. La famiglia di Bradley è una famiglia apparentemente ordinaria, apparentemente molto unita, molto molto religiosa. Infatti Bradley e i suoi genitori vanno in chiesa tutte le domeniche cascasse il mondo, ma poi ad un certo punto le cose cambiano.
Nel 2016 i genitori di Bradley si separano, la madre si trasferisce e cade in una dipendenza dall'alcol e inizia così a condurre una vita sregolata. Questo chiaramente ha un forte impatto su Bradley che, come se non bastasse, inizia ad essere vittima di bullismo costante a scuola, che lo porta a isolarsi sempre di più. Bradley è un ragazzo molto emotivo, molto introverso, quindi il bersaglio ideale per i suoi compagni di classe. Infatti lui all'età di soli otto anni comincia a rifugiarsi laddove sappiamo di poterci rifugiare tutti quando la vita ci sembra sfuggire troppo al nostro controllo. Bradley si rifugia nell'internet. La vita online è sicuramente più sicura di quella reale, no? Perché c'è sempre quella distanza, c'è uno schermo che ci separa dagli altri, che ci dà l'illusione di essere protetti. Ci sembra di avere più controllo perché possiamo scegliere cosa mostrare, cosa nascondere, chi essere e soprattutto non ci esponiamo mai fino in fondo. Perché se qualcosa diventa scomodo, chiudiamo una chat, blocchiamo un profilo, spegniamo il telefono. E come se avessimo sempre un'uscita d'emergenza, una scappatoia a portata di mano. Peccato che con questa distanza, pian piano, ci dissociamo un po. E questa distanza soprattutto a 8 anni, quando il nostro cervello non è ancora pienamente sviluppato e si sta ancora imparando a distinguere che cosa è reale, da cosa non lo è, può diventare davvero pericolosa. All'età di soli 8 anni, infatti, Bradley comincia a passare sempre più tempo online, guardando cose che nessun bambino dovrebbe mai guardare. E non parlo solamente di video porno, per esempio. Lui li guardava, ma non solo questo. Bradley guardava anche e soprattutto immagini disturbanti, immagini forti, violente, video espliciti di persone che facevano del male ad altri o a se stessi. E Bradley ne vuole sempre di più. Anche perché più ne guarda e più si desensibilizza a quelle immagini. Quindi ogni volta deve trovare qualcosa sempre più scioccante, che gli garantisca l'effetto shock, no? Che aveva le prime volte che aveva visto queste cose. Diventa un po una specie di droga. Si dice, infatti, che il tostico dipendente continui a farsi perché è costantemente alla ricerca della sensazione che ha provato la prima volta che lo ha fatto. Ma quella sensazione non torna mai identica e quindi non rimane che aumentare sempre di più la dose. Bradley continua a vivere la sua vita online in questo modo per anni e anni. E non è chiaro quale sia la sua situazione familiare a questo punto. Non è chiaro perché lui venga abbandonato a se stesso, no? Cioè, perché non venga supervisionato, perché nessuno nella sua famiglia si accorga di quello che fa online. Fatto sta che chiaramente questi input che per anni lui dà al suo cervello iniziano ad intaccare anche il suo comportamento nella vita reale. Nel 2018, per esempio, Bradley ha il suo primo episodio legato alla sua salute mentale. E infatti suo padre a trovarlo nella sua stanza a terra in preda ad una sorta di crisi. Poi, sempre all'età di 13 anni, a scuola, comincia a fare sempre più spesso dei commenti sul voler costruire una bomba e sul voler arrivare un giorno a scuola armato, così da eliminare più persone possibili all'interno della scuola. Qualcuno riporta questi commenti inquietanti che Bradley fa praticamente ogni giorno e lui viene così denunciato e viene, pensate, accusato di minaccia terroristica presso il Tribunale per i minori della Contea di Erath, finendo in libertà vigilata. L'anno dopo, però, siamo nel 2019, lui ha 14 anni, viola la libertà vigilata e viene quindi condannato a passare dieci giorni presso il carcere minorile della Contea di Grayson. Ma questa cosa non serve a molto anche perché si legge sui verbali della libertà vigilata che successivamente Bradley non ha partecipato a gran parte delle sedute di psicoterapia che gli erano state prescritte. Ha anche abbandonato più volte la sua abitazione senza autorizzazione e addirittura in questo periodo ha anche aggredito più volte la sua stessa madre. Inoltre in un'altra circostanza ha anche assunto grandi quantità di Tylenol e di sciroppo per la tosse, finendo per questo ricoverato in ospedale. Quindi non c'è dubbio sul fatto che la salute mentale di Bradley sia gravemente compromessa a questo punto. Infatti, quello stato di dissociazione di cui parlavamo prima sembra ormai radicato dentro di lui. Cioè lui non è più interessato a nulla nella vita reale.
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