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Brand vs. Friend: Come Riconoscerli

da Brand a Friend

July 14, 2019

Oggi, sono in tanti a raccomandare e a sposare verbalmente l'idea che il cliente non debba essere un numero, e che sia necessario ascoltare, condividere e dialogare in maniera diretta e onesta con lui. Ma la realtà dei fatti è ben diversa dai buoni propositi.
Speakers: Robin Good

Topics: Entrepreneurship, Business, Marketing

**Robin Good** (0:05)
oggi è giornata di derby brand vs friend sì ok robin bellissimo in inglese ma che cosa consiste che cos'è che derby è soprattutto? questa è la stracittadina è quando si scontrano due squadre della stessa città al massimo della competitività emozionale quindi oggi chi si scontra? si scontra brand contro friend io sono robin good faccio l'arbitro e che incontro è questo? un incontro per capire quali sono le differenze sostanziali che fanno di un'organizzazione un libro professionista un formatore un coach un esperto un'azienda un'attività commerciale un'attività brand piuttosto che un'attività friend cosa fa? rende un libro professionista friend piuttosto che brand o viceversa cioè come fai a dire guarda questo è proprio brand questo è molto friend. Da cosa li distinguo? Come li riconosco? Anche perché la scala non è fatta di due estremi e basta, ci sono tutta una serie di valori intermedi quindi un'azienda potrebbe essere 40% brand, 60% friend o viceversa. Inoltre io non sono nessuno, sono sempre un esploratore del settore, quello sono quindi i miei sono 13, possiamo anche chiamarli comandamenti di riferimento, criteri di valutazione o di analisi, però secondo me ce ne sono sicuramente anche altri che a me sfugono in questo momento e che tu mi potresti consigliare. Quindi vengo subito al dunque, come riconosco, identifico un azienda, un'attività commerciale, un libro professionista che è brand da uno che è friend. Quali sono le caratteristiche, i comandamenti di riferimento per poterli distinguere, per poterli riconoscere? Numero uno, il brand parla sempre con il noi, che è un libro professionista, che è un coach, che è un formatore, lui parla sempre con il noi, non parla mai al nome suo, non usa l'io, non si presenta con il nome cognome e dice quello che lui pensa, lui parla al plurale. Numero due, il brand tende a parlare, a parlare molto, a dominare il dialogo laddove c'è, a spiegare, a illustrare il più possibile. Il friend invece ha come caratteristica quella di fare domande e di ascoltare con molta attenzione, molto diversi. Numero tre, il brand ti dice come si fa, è giusto questo, anche se spesso non ti spiega, se tu ci fai caso bene le ragioni, i motivi per cui è in quella maniera e non può essere altrimenti. Il friend invece ti racconta, condivide una sua esperienza e te la mette sul piatto come a dire, guarda questo è un'opzione in più, valutala, sperimentala, verificala.
Numero quattro, il brand quando scrive, anzi quando promuove la casella di posta dove si fa scrivere, mi direi che è una stronzata però non posso fare a meno di notarlo, e mette come email l'info chiocciola. Il friend usa un email con nome e cognome, che sia gigantesca l'azienda o di una persona sola non fa la differenza ma è l'atteggiamento, il modo di comunicare che cambia. Numero cinque, il brand spesso ha un sacco di contenuti che non hanno una firma, non hanno un autore ben chiaro. Di nuovo non ha importanza se è un bloggettino, un sito di video, piuttosto che un servizio, una startup, una media, grande azienda, attività commerciale, guarda quelli che sono brand e che poi quindi hanno parecchie delle altre caratteristiche non solo una, non ci mettono la firma. Adesso non entriamo nel perché e nel per come, ma facci caso, verifica, mentre il friend ce la mette, ci mette il nome e cognome e spesso anche di più. Numero sei, il brand parla dei suoi prodotti e servizi, è l'argomento principale di cui parla. Il friend racconta storie, condivide risorse da consigli pratici. Numero sette, il brand non è trasparente al 100%, non ti dice subito in maniera chiara se ha alleanze, vantaggi commerciali, spesso non fa vedere le date, i nomi degli autori sui suoi articoli o quali sono le fonti alle quali si è ispirato per scrivere o comunicare qualcosa. Il friend è trasparente al massimo, ti dice sempre tutto riguardo a quali sono i suoi partner anche se non sono ufficiali dove ha dei vantaggi o gli vengono riconosciute delle commissioni, dà sempre credito agli autori, a quelle persone a cui si ispira, ai fotografi che hanno fatto le immagini, mette le date, firma gli articoli. Numero 8, il brand spesso, non sempre ma questo vale anche per tutti gli altri punti, tiene in cantina lo staff nascosto. Il friend invece considera lo staff uno degli asset più importanti e lo utilizza come mezzo di autorevolezza e credibilità, fa conoscere il suo staff, le persone per nome e cognome, dà informazioni su di loro, ci consente spesso anche di poterle contattare direttamente. Numero 9, il brand crea la maggior parte dei suoi contenuti in casa o attraverso terze parti. Il friend crea contenuti ma ne cura anche molti, cioè si avvale anche dell'opportunità di poter selezionare, distillare, aggiungere contesto e valore a contenuti di altri che esistono già, che sono là fuori utili, preziosi ma che non sono facili da scoprire. Numero 10, il brand nella mia esperienza non fa follow up di ringraziamento personale, ti vende una cosa e poi ciao. Il friend lo fa, è una delle sue prime preoccupazioni. Numero 11, il brand non ha scioltezza, non ha fluidità nel prendersi responsabilità delle cose che non funzionano, tende a giustificarle e tende sempre a responsabilizzare terze parti, qualcun altro, fornitori, situazioni, denigra, non si responsabilizza. Mentre il friend chiede sempre, al contrario, dove migliorare il suo servizio, il suo prodotto, con estrema sincerità.

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